Una storia di qualità La raccolta del Tartufo Nero di Fragno in Val Baganza, particolarmente nella zona di Calestano, ha radici storiche documentate fin dal Medioevo. Documenti e canzoni d’amore...
La raccolta del Tartufo Nero di Fragno in Val Baganza, particolarmente nella zona di Calestano, ha radici storiche documentate fin dal Medioevo. Documenti e canzoni d’amore dei secoli XV e XVI testimoniano la sua presenza, e aneddoti più recenti, come i ringraziamenti del Vescovo di Parma Mons. Conforti, confermano la lunga tradizione. Questo tartufo, distinto per il suo profumo e bontà, è stato identificato come il Tuber Uncinatum Chatin, grazie agli studi dell’Università di Bologna e del Centro Tartuficoltura della regione Marche, che ne hanno confermato l’unicità ecologica e geologica, legata alle rocce marine sedimentate del flysh.
Riconosciuto come prodotto tradizionale dalla Regione Emilia Romagna, il Tartufo Nero di Fragno è soggetto a rigide regole di raccolta, supervisionate dall’Associazione Tartufai Parmensi. La sua Festa nazionale, che si svolge tra ottobre e novembre, attrae numerosi estimatori. Il tartufo si distingue come condimento prelibato, soprattutto in abbinamento con il Parmigiano-Reggiano, e brilla nel risotto. Inoltre, eccelle anche con le uova e la polenta tenera con fonduta di formaggi, consolidando la sua leadership gastronomica.