Buon Natale e fiorente 2019 | Tra Crisopoli e la terra della Luna

Tra Crisopoli e la terra della Luna. Forse è stata la brochure più azzeccata di tutta la storia del nostro percorso enogastronomico. Una piccola guida, che rivista nei suoi contenuti e nella form...

Ufficio Stampa SP Studio
31 Dicembre 2018
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Tra Crisopoli e la terra della Luna. Forse è stata la brochure più azzeccata di tutta la storia del nostro percorso enogastronomico. Una piccola guida, che rivista nei suoi contenuti e nella forma, quante cose e quanti attori sono cambiati dalla sua edizione 2007, cercheremo di riproporre dopo 12 anni.

La cosa più antica, perché vetusta potrebbe suonar come presuntuosa, son io, che scrivo in modo scardinato.  Più che una guida era un invito a pestare una terra, raccontata su alcuni fogli che partendo da Parma si srotolavano verso i territori vicini. I passi del crinale hanno vissuto più giorni di storia nell’unire che non nel dividere. Cammineremo nelle bellezze territoriali dei comuni che ci sostengono, e conosceremo quei temerari, audaci, gloriosi ed eroici imprenditori che vivono ed ancora si nutrono dell’humus di queste valli e che con voi sono disponibili a condividere i piaceri, le emozioni, le esperienze e perché no, le loro preoccupazioni. Non è un gioco facile raccontare le bellezze paesaggistiche, storiche, architettoniche e culturali che si racchiudono in questo fazzoletto di terra. Ancor più complesso è narrare perché ci identificano come la “valle del cibo”. I nostri prodotti sono il frutto di tre elementi: Fuoco, sale, aria e la mano dell’uomo. Se sulle cose potremmo dettagliare, ma non faremmo altro che riscrivere ciò che più titolati di noi hanno già fatto, sulla mano dei nostri artisti valligiani, perché tali sono, nemmeno cerchiamo di addentrarci. Come si potrebbe scrivere dei virtuosismi di Paganini, come si potrebbero descrivere i tocchi del Parmigianino, di come un Verdi macchiasse un pentagramma e di un Toscanini che quei segni li librava nell’aria. Nonostante il nostro idioma parmigiano e la lingua italiana siano pieni di aggettivi, non sono sufficienti. Sono emozioni esperienze che richiedono l’uso di tutti i sensi e quindi vanno vissuti di persona e sul luogo.
Buon Natale e fiorente 2019.
Schianchi Mario

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