Festival del Prosciutto, il pubblico premia il percorso della Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma tra conoscenza e degustazione

Grande partecipazione al convegno ONAS e tutto esaurito per le masterclass del primo weekend. Il 12 e 13 settembre si torna a Langhirano per proseguire un percorso che mette al centro conoscenza, p...

Ufficio Stampa SP Studio
11 Settembre 2026
00
 minuti di lettura
Condividi sui social

Grande partecipazione al convegno ONAS e tutto esaurito per le masterclass del primo weekend. Il 12 e 13 settembre si torna a Langhirano per proseguire un percorso che mette al centro conoscenza, prodotto e territorio.

Un pubblico numeroso, attento, curioso. È questa l’immagine restituita dal primo weekend del Festival del Prosciutto di Parma, dove la risposta agli appuntamenti della Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma ha confermato il valore della scelta fatta: affiancare alla degustazione occasioni di conoscenza e approfondimento, per andare oltre il prodotto e comprenderne identità, caratteristiche e valore.

Il grande interesse raccolto dal convegno ONAS “Le vie per un Prosciutto di qualità” ne è stata la prima conferma. Benessere animale, sostenibilità, qualità della materia prima e processi produttivi hanno alimentato un dialogo capace di riunire competenze provenienti dal mondo associativo, dalla ricerca, dalla produzione e dall’università.
A dare spessore al dibattito sono stati gli interventi del Presidente nazionale ONAS Vincenzo Di Nuzzo, di Paolo Ferrari del CRPA – Centro Ricerche Produzioni Animali di Reggio Emilia, di Paolo Tanara, produttore associato alla Strada e del prof. Juan Florencio Tejeda Sereno dell’Universidad de Extremadura di Badajoz: esperienze e punti di vista diversi per approfondire i fattori che concorrono oggi alla qualità delle produzioni.
Al termine del convegno, la Strada ha voluto riportare questi temi alla dimensione conviviale con un aperitivo dedicato al Prosciutto di Parma DOP in abbinamento alle bollicine dei Colli di Parma, nel segno di quel legame tra cibo, vino e luoghi che da sempre ne caratterizza l’attività.

Nel pomeriggio, il tutto esaurito della Master Class “Prosciutti dal Mondo e Prosciutto di Parma DOP” ha dato un’ulteriore misura dell’interesse del pubblico. Il Prosciutto di Parma DOP è stato messo a confronto con l’Ibérico 100% Bellota spagnolo e il Prosciutto di Mangalitsa sloveno, accompagnati da vini europei e Vini DOC dei Colli di Parma, in una degustazione seguita con attenzione e grande partecipazione da esperti e appassionati.

Domenica lo sguardo si è spostato ancora più vicino alle espressioni locali. Con “Le tre identità del Prosciutto”, Prosciutto di Parma DOP, Fiocco di Prosciutto e Culatta di Prosciutto sono stati messi a confronto per coglierne attraverso l’assaggio differenze e peculiarità.
Nel pomeriggio, “La credenza delle meraviglie” ha riunito Prosciutto di Parma DOP, Parmigiano Reggiano DOP e Tartufo Uncinato di Fragno, intrecciando sapori e conoscenze legati ad alcune delle eccellenze più rappresentative del patrimonio gastronomico locale. Un contributo importante è arrivato dal Consorzio del Tartufo Uncinato di Fragno, che la Strada ringrazia per aver arricchito l’appuntamento con competenze e approfondimenti dedicati a una produzione fortemente identitaria dell’Appennino parmense.

Al fianco della Strada anche in questa occasione AIS Parma, partner consolidato nelle attività di promozione e valorizzazione delle produzioni locali, che ha contribuito agli abbinamenti e alla lettura dei vini. Una collaborazione costruita negli anni e diventata parte integrante del lavoro di divulgazione e conoscenza del patrimonio enogastronomico del territorio.

Francesca Romana Barberini ha moderato gli appuntamenti del primo weekend, accompagnando con competenza il dialogo tra esperti e partecipanti, mentre nelle masterclass il prof. Alberto Spisni ha offerto il proprio contributo alla lettura e alla conoscenza dei prodotti.

«La risposta del pubblico in questo primo weekend ci conferma che c’è interesse per un modo di vivere il Festival che unisce assaggio e conoscenza – sottolinea Mauro Lamoretti, Presidente della Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma –. Abbiamo scelto di costruire appuntamenti capaci di approfondire il valore dei prodotti, mettendo in relazione competenze, territori e culture produttive. Il tutto esaurito delle masterclass e l’attenzione con cui è stato seguito il convegno ci incoraggiano a proseguire in questa direzione investendo nella cultura della qualità».

Un risultato costruito insieme al Comune e alla Pro Loco di Langhirano, alle Associazioni coinvolte e ai Volontari della Prosciutteria di Piazza Garibaldi, che hanno condiviso il lavoro e la realizzazione degli appuntamenti.

Ora lo sguardo va al 12 e 13 settembre, quando la Strada torna a Langhirano per il secondo weekend del Festival.
Sabato vengono messi a confronto Prosciutto di Parma DOP e Culatello di Zibello DOP, due grandi espressioni della provincia di Parma che nascono in aree produttive differenti, a Sud della Via Emilia e nella Bassa del Po.
Domenica il programma si chiude invece con un appuntamento dedicato alle produzioni DE.CO. di Langhirano, affiancate dal Prosciutto di Parma DOP e dai vini dei Colli di Parma: un’occasione per riscoprire sapori che appartengono alla storia e alla cultura gastronomica della comunità.

Il 12 e 13 settembre il percorso della Strada prosegue a Langhirano, con due nuove occasioni per mettere al centro prodotti, conoscenze e cultura gastronomica, nel segno del dialogo con il pubblico che ha caratterizzato il primo weekend.

Nella terra del gusto, l’esperienza si fa strada.

Pagina web in costuzione.
it_ITItaliano